A cura di Claudia Ciccia – direttrice della Filiale di Banca Etica di Palermo
Il 20 novembre è stato inaugurato il Centro Olimpo, una giornata importante per me, per la filiale di Palermo e per Banca Etica.
Il Centro Olimpo, è un centro commerciale di Palermo ed è il primo esempio di “workers buyout” nella grande distribuzione siciliana: 34 lavoratori hanno fondato la coop che ha rilevato l’ipermercato confiscato alla criminalità. Abbiamo contribuito a finanziare la cooperativa per l’acquisto di attrezzature necessarie per il punto vendita, attrezzature che in due anni di chiusura erano divenute inservibili. Il supermercato riapre sotto il marchio Eurospar, aderisce ad Addiopizzo, a Libera e, ovviamente, è nostro socio, ed in bella mostra ha messo in vendita sugli scaffali davanti alle casse i prodotti di Libera Terra.
Abbiamo aggiunto un nuovo tassello alla nostra storia “antimafia”, al fianco di chi crede che sia ancora possibile calciare via le prime due lettere della parola “impossibile”, di chi crede nella legalità e sa di vedere l’essenziale con il cuore! Un cuore, anzi 34 cuori, buttati oltre l’ostacolo. 34 persone, che davanti alla crisi del licenziamento e della chiusura per sequestro dell’ azienda per cui lavoravano, hanno saputo riprendere in mano le redini del loro futuro e reagire.
É stata un’emozione vedere un sogno condiviso non solo dai lavoratori che hanno investito nel progetto tre anni di indennità di mobilità pari ad un capitale sociale di euro 500mila, ma anche da tutti i partner che li hanno sostenuti. Una realtà resa possibile dal lavoro di squadra messo in campo da Banca Etica, LegaCoop, Coopfond, CFI, Libera, Unipol Banca. Nella riuscita del progetto anche le amministrazioni pubbliche e il giudice del sequestro, la Dottoressa Saguto in primis, hanno avuto un ruolo fondamentale.
Queste storie di finanza etica in Sicilia sono unite da una sorta di “filo rosso” con quelle che le hanno precedute e con quelle che verranno. E i ricordi corrono a quando, dodici anni fa, Gabriele Giuglietti, attuale responsabile dell’Area Crediti di Banca Etica, mi chiese di accompagnarlo a fare un giro a Corleone e dintorni per finanziare la prima cooperativa che gestiva terre confiscate, la Lavoro e non solo.
Abbiamo piantato un nuovo seme con l’obiettivo di vedere crescere un albero forte, longevo e che dia buoni frutti di legalità e giustizia per il futuro.
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