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Il 5 per mille per lo sviluppo del non profit

Studio a cura di Banca Etica
Banca Etica presenta la terza edizione della ricerca dedicata all’analisi delle scelte e delle tendenze degli italiani e delle italiane in materia di 5×1000.

Il 5 per mille per lo sviluppo del non profit

L’anno fiscale 2017 conferma l’ormai consolidata dinamica di ripartizione del 5 per mille nelle regioni italiane.

La classifica è capeggiata, infatti, dalle regioni che storicamente hanno ospitato lo sviluppo del non profit in Italia o che oggi ospitano le organizzazioni più grandi.

Nel 2017 il 55,7% dell’importo totale è raccolto in Lombardia e nel Lazio, mentre Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana raccolgono, insieme, il 23,2% delle risorse.
Il restante 21% si distribuisce tra le altre 15 regioni italiane, in alcune regioni con percentuali davvero basse.

La platea delle organizzazioni beneficiarie è più che raddoppiata (+103,4%) tra il 2006 e il 2017 passando da 29.840 enti beneficiari a 60.705.

Tale aumento ha comportato una diminuzione dell’importo medio percepito dalle organizzazioni tra il 2006 e il 2017: si passa da 11.325 (nel 2006) a 8.168 euro (nel 2017), con una riduzione del 27,8%.

Nel 2017 il numero di contribuenti che hanno deciso di manifestare la propria scelta per uno dei beneficiari presenti nell’elenco di Agenzia delle entrate è pari a 14 milioni, a fronte di una media annua di 12 milioni e mezzo nel periodo 2006 – 2017.

*Il documento si basa sui dati, disponibili a marzo 2019, pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, dati pubblicati da Istat e dati interni raccolti da Banca Etica.