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MIGRANTI, #METOO E SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI… RIVOLUZIONIAMO LA FINANZA PER UN FUTURO RADICALMENTE DIVERSO!

Il 19 e 20 febbraio 2019 Vancouver ha ospitato il summit mondiale dei vertici delle banche etiche e sostenibili aderenti alla Global Alliance for Banking on Values.
Per Banca Etica hanno partecipato il presidente, Ugo Biggeri e il direttore generale, Alessandro Messina.

Accolti dalla grande banca etica canadese, Vancity, leader del movimento della finanza sostenibile ed esperti da tutto il mondo si sono riuniti per discutere il presente, il futuro e il ruolo della finanza nel rispondere alle sfide della nostra epoca: flussi migratori, equità di genere, empowerment delle donne e cambiamenti climatici.

 

 

 

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Le banche aderenti alla Gabv sono state tra le prime a diffondere consapevolezza sul ruolo della finanza e degli investimenti per contrastare i cambiamenti climatici e sostenere invece la transizione energetica. Tutti gli indicatori confermano che è necessaria una massiccia spinta degli investimenti in sostenibilità per centrare gli impegni presi con gli Accordi di Parigi e tracciare nuove vie per la sopravvivenza della vita sul nostro pianeta.
Alla fine del summit le banche aderenti alla Gabv si sono impegnate a misurare e ridurre – entro 3 anni – l’impronta di carbonio dei propri prestiti e investimenti.

 

 

Migrazioni

I soldi non hanno frontiere, gli Stati si. Dobbiamo dare risposte alla domanda di inclusione sociale e i soldi possono giocare un ruolo importante. In un mondo ideale le banche e le altre istituzioni finanziarie trovando sfidante prestare soldi alle persone che lavorano sia pure in un’economia informale anche se non hanno la residenza o la cittadinanza. Le banche aderenti alla Gabv in tutto il mondo hanno dimostrato un’abilità unica nel rispondere a questa sfida. Che si tratti di persone che lavorano nel mercato di Arequipa; di rifugiati appena arrivati a Minneapolis o di lavoratori agricoli che raccolgono pomodori nelle campagne del Sud dell’Italia, le banche aderenti alla Gabv hanno trovato modi innovativi per rendere i servizi finanziari accessibili a queste persone. Ma resta ancora molto da fare per sensibilizzare i Governi e le istituzioni, incoraggiare la società civile e ripensare i valori del settore finanziario per rispondere ai bisogni e cogliere le opportunità del crescente numero di migranti e rifugiati.

 

 

Equità di genere

L’attivista newyorkese per i diritti civili, Tarana Burke, è stata la prima a coniare l’espressione #metoo nel 2006 per dare vita a un movimento che unisse e desse voce alle vittime di abusi e molestie sessuali per ritrovare dignità, empowerment e per guarire dalle ferite emotive. Il movimento è cresciuto negli anni svelando condotte inaccettabili ma molto diffuse ai più alti livelli del sistema della politica, delle imprese, del divertimento, e aprendo la porta una riflessione su come il rispetto delle diversità possa trasformare le dinamiche sociali e di potere all’interno delle comunità, dei posti di lavoro e delle istituzioni.
Prendere sul serio la questione dell’equità di genere all’interno del sistema finanziario significherà ripensare gli assunti di base a proposito delle classi sociali e della distribuzione della ricchezza. Le banche aderenti alla Gabv hanno una lunga esperienza nell’utilizzo della microfinanza e dell’impact investing per dare credito e risorse finanziarie per l’empowerment delle persone marginalizzate che riescono così ad avviare piccole attività. Oggi anche il mobile banking si sta dimostrando strategico per rafforzare l’inclusione sociale e di genere.